È costituita la “ASSOCIAZIONE KENTRO”, ai sensi degli artt. 14 ss c.c..

L’Associazione ha sede legale in Varese.

La durata dell’Associazione è illimitata.

L’Associazione non ha scopo di lucro; l’associazione è apartitica e apolitica.

Scopo dell’Associazione è quello di promuovere una cultura a partire da un’identità cristiana; l’associazione intende proporre iniziative finalizzate all’incontro tra la popolazione e al confronto tra diverse realtà cittadine, avendo quale obiettivo quello di favorire l’apertura al dialogo interculturale e interreligioso.

L’Associazione svolge la sua attività con l’obiettivo della promozione e dell’educazione della persona in generale, a partire dai bambini; si impegna a difendere la vita e la famiglia.

L’Associazione intende tutelare valori fondamentali quali la difesa dei diritti umani e la pace; realizza la sua opera proponendosi come movimento di opinione nel dialogo con la realtà socio- culturale, valorizzando i processi di comunicazione sociale.

L’Associazione potrà inoltre organizzare e proporre eventi quali convegni, seminari, conferenze e momenti di incontro finalizzati ad accrescere la conoscenza della cultura religiosa e dei valori cristiani incarnati nella storia, nell’arte e nelle tradizioni.

Per perseguire lo scopo sociale, l’Associazione può altresì svolgere operazioni di natura economica, adottando una contabilità separata. In particolare l’Associazione intende svolgere attività commerciale avente ad oggetto libri, CD, altri supporti informatici, giochi, gadgets, articoli religiosi attinenti allo scopo sociale.

L’Associazione potrà inoltre aderire ad altri sodalizi, enti, associazioni od organizzazioni, dotate di caratteristiche e finalità affini alla stessa; potrà costituire centri locali o nazionali; potrà, infine, chiedere il riconoscimento della propria esistenza giuridica.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate dal presente Statuto, ad eccezione di quelle strettamente connesse e di quelle accessorie alle stesse.

Ai soci non è riconosciuta alcuna retribuzione in quanto soci; è previsto il rimborso delle spese effettivamente sostenute dall’Associazione per l’attività organizzata, entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei Soci.

L’Associazione potrà stipulare contratti di lavoro dipendente ovvero di carattere professionale o di collaborazione con i propri soci.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dal fondo di dotazione iniziale, come indicato nell’Atto Costitutivo;
  • dai beni immobili, mobili registrati e mobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo e/o che potranno essere acquistati e acquisiti tramite lasciti e donazioni;
  • da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni da parte di enti e di soggetti pubblici e privati;
  • da eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze del bilancio;
  • redditi derivanti dalle attività commerciali svolte dall’Associazione.

 

Per la realizzazione degli scopi associativi l’Associazione può disporre delle seguenti entrate:

  • versamenti effettuati dai soci fondatori;
  • quote associative annuali dei soci ordinari;
  • redditi derivanti dal patrimonio dell’Associazione;
  • contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
  • entrate derivanti dall’attività commerciale svolta;
  • donazioni e raccolta fondi.

Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente al perseguimento dello scopo dell’Associazione, come indicato dal presente Statuto.

In caso di scioglimento dell’Associazione oppure in caso di morte, di recesso o di esclusione di un socio dall’Associazione, non può farsi luogo ad alcuna richiesta di rimborso delle somme già pagate alla stessa a titolo di versamento al fondo di dotazione. Tale versamento non crea quote associative di partecipazioni trasmissibili a terzi.

Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti coloro che aderiscono alla stessa versando la quota sociale, e che condividono gli scopi fissati dal presente Statuto e si impegnano a contribuire alla realizzazione degli stessi.

Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, con la quale dichiara di accettare le norme previste dal presente Statuto; il Consiglio Direttivo ha la facoltà di accettare o rifiutare tale domanda di adesione, senza alcun obbligo di motivazione. In caso di non accettazione verrà restituita la quota associativa eventualmente versata.

La partecipazione si intende rinnovata tramite il versamento della quota annuale da parte di ciascun socio; si considera dimissionario il socio che non provvede a tale pagamento.

L’adesione all’Associazione comporta la facoltà di partecipare alle attività promosse e organizzate dall’Associazione.

I soci si distinguono in:

  • soci fondatori, ossia coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e che possono prestare la propria attività professionale, adeguatamente retribuita, a favore della stessa;
  • soci ordinari, ossia tutti coloro che aderiscono successivamente alla costituzione dell’Associazione, previa presentazione di apposita domanda e relativa ammissione;
  • soci onorari, dichiarati tali dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività di particolare rilievo per la vita dell’Associazione;

La divisione tra le diverse categorie di soci non implica alcuna differenza di trattamento in relazione ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

In particolare, i soci sono obbligati a:

  • conoscere ed osservare il contenuto del presente Statuto e delle deliberazioni adottate dai rispettivi organi associativi;
  • mantenere un comportamento conforme allo scopo e ai principi che ispirano l’attività dell’Associazione;
  • collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
  • versare la quota associativa, secondo le modalità e i termini previsti dal presente Statuto.

 

I soci hanno diritto a:

  • partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • partecipare alle assemblee con diritto di voto.

In caso di inadempimento degli obblighi di versamento o di altri gravi motivi, ciascun socio può essere escluso dall’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione.

Oltre all’ipotesi di esclusione, i soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza o per morte. Il diritto di recesso può essere esercitato in qualunque momento e comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo. Si verifica la decadenza qualora il socio, nonostante la messa in mora, non provveda al pagamento della quota associativa, nei termini previsti.

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Comitato Scientifico
  • il Revisore dei Conti, laddove necessario.

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione; essa è composta da tutti i soci appartenenti all’Associazione, cui è attribuito diritto di voto.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’assemblea ordinaria adotta le decisioni relative all’attività dell’Associazione; in particolare:

  • approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • approva entro il 30 aprile il bilancio consuntivo e/o preventivo, redatto dal Consiglio Direttivo;
  • nomina i membri degli organi dell’Associazione;
  • delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

L’assemblea è convocata dal Presidente ovvero da un membro del Consiglio Direttivo ovvero da 1/3 dei soci, ogniqualvolta sia ritenuto opportuno.

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo.

La convocazione deve essere effettuata con modalità tali da garantire la conoscenza personale e diretta da parte di tutti i soci. La convocazione dell’assemblea è effettuata mediante avviso scritto, inviato per raccomandata, fax, posta elettronica o attraverso qualsiasi mezzo idoneo a garantirne la conoscibilità in capo a ciascun socio e a ciascun componente del Consiglio Direttivo almeno 8 giorni prima della data prevista per l’adunanza; tale avviso deve contenere l’indicazione del giorno, del luogo, dell’ora della convocazione e l’elenco degli argomenti previsti all’ordine del giorno e l’eventuale luogo e ora per la seconda convocazione.

L’assemblea ordinaria si considera validamente costituita ed atta a deliberare qualora siano presenti o rappresentati per delega almeno la metà dei soci in prima convocazione e qualsiasi quota di soci in seconda convocazione. In difetto di convocazione scritta, l’assemblea è validamente costituita qualora partecipino di persona o siano rappresentati per delega tutti i soci e tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Ogni aderente all’Associazione ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega, conferita esclusivamente ad altro aderente all’Associazione.

Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’Assemblea.

L’assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità previste per l’assemblea ordinaria, delibera in ordine alle modifiche statutarie e all’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Per la deliberazione di modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria è validamente costituita e delibera alle medesime condizioni previste per l’Assemblea ordinaria.

Per la deliberazione di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 degli aventi diritto al voto.

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero dal membro più anziano del Consiglio Direttivo oppure da un altro membro eletto dai presenti.

L’assemblea elegge un Segretario che redige il verbale, contenente l’indicazione delle deliberazioni adottate, che deve essere sottoscritto dallo stesso Segretario e dal Presidente.

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti.

Il Consiglio Direttivo detiene i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e gestione dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di sette, tra i quali viene indicato il Presidente.

I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea dei soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

In caso di cessazione di un membro del Consiglio Direttivo, per dimissioni o altra causa, lo stesso Consiglio può provvedere alla sostituzione nominando un nuovo componente. Il consigliere nominato rimarrà in carica per il periodo residuo di durata del Consiglio Direttivo.

Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea provvede alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di tre mesi; durante questo periodo, il Consiglio Direttivo originario rimane in carica per esperire l’ordinaria amministrazione e provvedere alla convocazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga opportuno oppure nel caso in cui almeno uno dei membri ne faccia richiesta.

La convocazione è effettuata mediante avviso scritto inviato per raccomandata, fax, posta elettronica o attraverso qualsiasi mezzo idoneo a garantirne la conoscibilità in capo a ciascun socio almeno 5 giorni prima dell’adunanza, il quale deve contenere l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora della convocazione e le materie da trattare.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora sia presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio si considera validamente costituito e atto a deliberare anche in assenza di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente; in sua assenza, è sostituito dal consigliere più anziano.

Per ogni adunanza del Consiglio Direttivo il Segretario redige apposito verbale, che firma insieme al Presidente.

Il Presidente ha il compito di convocare e di presiedere l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, con facoltà di promuovere azioni amministrative e/o giudiziarie in ogni sede e grado. Inoltre, il Presidente cura l’attuazione delle delibere dell’Assemblea dei Soci e del consiglio Direttivo.

In caso di assenza o impedimento del Presidente, le funzioni sono esercitate dal consigliere più anziano.

E’ istituito, quale organo consuntivo dell’Associazione, un Comitato Scientifico, composto da numero variabile di membri.

Il Comitato Scientifico ha la funzione di assistere l’Associazione nel perseguimento del proprio scopo sociale legato alla promozione della cultura cristiana.

Al fine di svolgere la propria funzione, al Comitato Scientifico è attribuito il compito di valutare e proporre iniziative ed eventi culturali, ideati coerentemente con lo spirito cristiano che ispira l’attività associativa e idonei a favorire l’incontro con la cultura cristiana nel territorio; il Comitato Scientifico collaborerà nella gestione della programmazione annuale delle iniziative proposte dall’Associazione.

Qualsiasi iniziativa proposta dal Comitato Scientifico deve essere preventivamente sottoposta al Consiglio Direttivo, il quale ne valuterà la coerenza con lo scopo dell’Associazione e l’opportunità di realizzo. Il Consiglio Direttivo approva le proposte avanzate dal Comitato Scientifico a maggioranza dei membri; in caso di parità di voto, la decisione ultima viene rimessa al Presidente del Consiglio Direttivo.

I membri del Comitato Scientifico sono personalità di rilievo e professionisti che svolgono la propria attività in diversi settori e che hanno conseguito rilevanti risultati nei loro campi di specializzazione, avendo contribuito e intendendo continuare a contribuire allo sviluppo e al miglioramento della società.

I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta di uno dei componenti; la nomina deve essere approvata dalla maggioranza dei membri.

I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

È attribuita al Consiglio Direttivo la facoltà di escludere dal Comitato Scientifico uno dei membri, laddove vi siano adeguate ragioni che giustifico tale decisione. L’esclusione deve essere approvata dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo e comunicata al diretto interessato mediante avviso scritto, inviato per raccomandata, fax, posta elettronica o attraverso qualsiasi mezzo idoneo a garantirne la conoscibilità; tale avviso deve essere sinteticamente motivato e deve indicare la data a partire dalla quale il provvedimento di esclusione si considera efficacie.

È attribuita a ciascun membro del Comitato Scientifico la facoltà di rinunciare a tale carica, senza obbligo di motivazione al riguardo; la volontà di esercitare tale facoltà deve essere comunicata al Consiglio Direttivo mediante avviso scritto, inviato per raccomandata, fax, posta elettronica o attraverso qualsiasi mezzo idoneo a garantirne la conoscibilità almeno 30 giorni prima dello scadere della carica.

La carica di membro del Comitato Scientifico è compatibile con quella di socio della presente Associazione; l’eventuale esercizio del diritto di recesso o di rinuncia della qualifica di membro del Comitato Scientifico non comporta automaticamente la decadenza da altra carica ricoperta presso l’Associazione.

Il Comitato Scientifico nomina al suo interno un Presidente. Il Comitato si riunirà ogniqualvolta il Presidente lo riterrà opportuno; degli incontri dovrà essere data notizia al Consiglio Direttivo, i membri dei quali potranno partecipare a suddetti incontri.

Qualora, per il sopraggiungere di nuove circostanze ovvero su di richiesta di almeno 2/3 degli soci, si dovesse rendere necessaria la nomina di un revisore dei Conti, lo stesso sarà scelto tra i soci dall’Assemblea.

Il Revisore dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Revisore dei Conti controlla la gestione economica dell’Associazione; in particolare, esamina il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, da sottoporre al Consiglio Direttivo.

Inoltre, il Revisore redige una relazione annuale sulla gestione dell’Associazione, che viene presentata all’Assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio.

L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo, che deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il mese di aprile successivo alla chiusura dell’esercizio.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in via indiretta, utili o avanzi di gestione comunque nominati nonché fondi, riserve o capitale ai soci.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

In caso di scioglimento per qualsiasi motivo, l’Associazione devolve il suo patrimonio a favore di altre associazioni o enti aventi finalità uguali o analoghe all’Associazione stessa.

Lo scioglimento e la devoluzione sono disposti con deliberazione dell’Assemblea dei soci, che deve essere approvata con voto favorevole di almeno 2/3 dei soci.

Tutte le controversie aventi ad oggetto il presente contratto dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione secondo le modalità e con gli effetti previsti dal D. Lgs. 28/2010, dall’Organismo di mediazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Varese, iscritto al n. 714P del Registro degli Organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia. Al procedimento si applicheranno il regolamento di mediazione e le tariffe adottate dall’Organismo di mediazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Varese, di cui le parti sono edotte. Il procedimento sarà attivato dalla parte più diligente, mediante una richiesta alla Segreteria dall’Organismo di mediazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Varese secondo le modalità previste dal Regolamento.

Ogni controversia non risolta tramite mediazione, come previsto dal presente articolo, entro sessanta giorni dall’inizio di questa procedura, o nel diverso periodo che le parti concordino per iscritto, sarà decisa da un arbitro nominato dal presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Varese che deciderà ex bono e aequo senza formalità.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e per quanto compatibile, trovano applicazione le norme del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.